La Storia

Durante la sua lunga storia l’organizzazione degli edili ha cambiato più volte la sua denominazione, dalla prima Federazione Edilizia del 1886, alla FIOE (Federazione Italiana Operai Edili) costituita nel 1898 dal piemontese Felice Quaglino, un muratore autodidatta che guidò questa organizzazione fino all’avvento del fascismo. Nei primi mesi del 1945, fu costituita la File, divenuta, dopo breve tempo, la Filea (Federazione Italiana Lavoratori Edili e Affini).

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La categoria delle industrie estrattive, la FILIE, era guidata dal comunista Mario Mari.

La federazione dei lavoratori del legno, invece, la FNLLA , era nata nel 1901, guidata da Eusebio Bordel Marchetti.

Nel 1956 l’unione con la categoria del legno e l’aggiunta di una seconda “L” diede vita alla FILLEA così come la conosciamo oggi.

1880 circa: Le prime leghe edili compaiono a Napoli e nel Mezzogiorno dopo il 1880. In precedenza si ha notizia di una Associazione di miglioramento degli operai marmisti di Napoli sorta nel 1877. A Portici nasce nel 1883 una società operaia di mutuo soccorso degli squadratori e ornamentalisti stuccatori. Nello stesso anno si costituisce la prima società di muratori. L’anno successivo anche a Caivano si registra la presenza di una società di muratori, e, complessivamente, tra il 1877 ed il 1885 nascono una dozzina di associazioni, tutte rigorosamente apolitiche.

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1900: La nascita della Camera del lavoro nel 1894 comporta la fondazione o il rafforzamento delle varie leghe nei diversi settori, ma non è questo il caso del settore edile, dove, all’inizio del secolo, vi è soltanto una lega forte composta da 335 soci.

1943: Dopo la liberazione, a Napoli, su iniziativa di Enrico Russo, Antonio Cecchi ed altri viene fondata la CGL e si ricostruisce la Camera del Lavoro. Lo stesso avviene nelle princiali città industrializzate della provincia, tra cui Pozzuoli, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Si ricostituiscono le Leghe su base comunale e le Categorie su base provinciale. Tra le prime la categoria dei metalmeccanici e quella degli edili.

1944: il 3 giugno del 1944 fu siglato il patto di Roma, si ricostituisce, così, il sindacalismo democratico. Esso stabilisce che vi sarà un solo organismo su tutto il territorio nazionale, la Cgil (Confederazione generale italiana del lavoro) guidata dal comunista Giuseppe Di Vittorio. Nei mesi successivi, nonostante i tentativi di salvaguardare l’originalità della CGL meridionale, Enrico Russo fu obbligato a sciogliere la sua organizzazione, confluendo in quella nata tra Di Vittorio, Emilio Canevari ed Achille Grandi.

1946: Per gli Edili il primo contratto nazionale di lavoro viene siglato nei primi giorni del dicembre del 1946 ed ha la durata di un anno.

1949: Il 1949 è un’anno ricco di iniziative per la FILEA e per i suoi iscritti.

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27 marzo 1949

Viene indetto un Covegno per la ripresa dell’edilizia su iniziativa del Centro per la difesa dell’Industria Meridionale. La relazione è dell’ingegnere Luigi Cosenza, per la Filea interviene il suo segretario generale Carmine Laterza. Il convegno si conclude con l’istituzione di un comitato permanente per la ripresa dell’edilizia.

28 aprile 1949

la Filea denuncia le numerose violazioni contrattuali da parte delle imprese edili napoletane che impongono ai lavoratori orari impossibili e paghe da fame.

1 gugno 1949

Gli edili si astengono dal lavoro in seguito all’atteggiamento d’intransigenza assunta dal padronato sul rinnovo contrattuale. Le commissioni interne si mantengono a stretto contatto con la segreteria della categoria.

8 giugno 1949

Da questo giorno è aperto un seggio elettorale permanente presso la sede provinciale della Filea, in via Costantinopoli 104, per dare a tutti gli iscritti alla categoria, occupati e disoccupati, la possibilità di votare per l’elezione dei delegati al congresso provinciale della categoria.

17 luglio 1949

Congresso provinciale della Filea che conferma Carmine Laterza alla guida del sindacato napoletano degli edili.

20/21 luglio 1949

Sciopero degli edili contro la manovra dell’associazione dei costruttori per gli illeggittimi licenziamenti effettuati nei giorni precedenti e per il rinnovo del contratto

5/8 settembre 1949

Nella sede della Camera del Lavoro di Napoli si tiene il II congresso nazionale della Filea con oltre 200 delegati da tutta Italia in rappresentanza di 270.982 iscritti. Porta il saluto dei lavoratori napoletani il segretario della Camera del Lavoro di Napoli, Matteo Gramanzini.

Nel suo intervento evidenzia le condizioni disagiate dei lavoratori meridionali.

La relazione è tenuta dal segretario nazionale della Filea, Osvaldo Benci.

I lavori sono conclusi da Giuseppe Di Vittorio.

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1952/1953: Grande fu la partecipazione degli edili agli scioperi proclamati, nel gennaio e nel marzo del 1953, contro la “legge truffa”, una legge elettorale maggioritaria voluta dal Governo De Gasperi per rafforzare la propria maggioranza.

Gli edili, inoltre, presero parte alla battaglia per il conglobamento della retribuzione, portata avanti in quegli anni dalla CGIL, utile a uniformare il calcolo della contingenza dei salari nelle diverse provincie.

A Napoli si rivela duro lo scontro con le imprese impegate nella costruzione del Villaggio Lauro a Fuorigrotta, in particolare con l’impresa Tucci. I lavoratori occupano il cantiere per protestare contro il licenziamento di 35 operai, ma questa scelta provoca violenti scontri con le forze dell’ordine ed il divieto di indire comizi pacifici da parte del questore.

1959: A Napoli viene fondata la Cassa Edile.

Il contratto nazionale del 24 luglio 1959 e il successivo integrativo provinciale del 2 ottobre, porteranno alla scrittura dello statuto, composto di 19 articoli.

Quest’ultimo viene sottoscritto ed approvato, presso la sede dell’associazione costruttori edili napoletani, da Giuseppe Mascoli per l’associazione e dai segretari generali della Fenea UIL Carlo Cinicolo, della Filca CISL Vincenzo Lettera e della Fillea CGIL Fieramonte Campochiaro. Il 23 ottobre 1961 fu insediato il primo Consiglio d’Amministrazione e l’imprenditore Arturo Civita eletto primo presidente. Le iscrizioni delle imprese decorreranno dal 1962.

Segretari Generali Fillea regionale:

1. Luciano Miraglia

2. Michele Gravano

3. Giuseppe Vanacore

4. Stanislao Nocera

5. Vincenzo Petruzziello

6. Giovanni Sannino

Segretari Generali Fillea provinciale:

1. Carmine Laterza

2. Giovanni Arenella

3. Fieramonte Campochiaro

4. Angelo Di Roberto

5. Mario De Rosa

6. Giuseppe Vanacore

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Dal 1981 al 1996 Napoli e la sua provicia viene divisa in tre comprensori con i relativi Segretari Generali

Napoli:

1. Mario De Rosa

2. Pasquale Tammacco

3. Stanislao Nocera

Castellammare:

  1. Antonio Silvestri
  2. Raffaele Scala

Pomigliano D’Arco:

Luigi Servo

Aboliti i comprensori si torna al Segretario Generale provinciale. I due segretari generali comprensoriali, Scala e Servo, furono eletti nella neonata segreteria provinciale.

Segretari Generali provinciali dopo l’abolizione dei comprensori:

  1. Stanislao Nocera
  2. Giovanni Sannino
  3. Ciro Nappo

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Si ringrazia Raffaele Scala per il prezioso contributo alla redazione di questa pagina.

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